25 luglio 2006

Nessun vantaggio nei 12 passi degli Alcolisti Anonimi, secondo una ricerca


Review Sees No Advantage in 12-Step Programs - New York Times: "Una ricerca condotta da Marica Ferri, dell'Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio, e pubblicata su The Cochrane Library, mostra che non sono evidenziabili vantaggi nei programmi a 12 passi degli Alcolisti Anonimi, rispetto ad altre forme di intervento quali la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia motivazionale o il protocollo per prevenire le ricadute.
La ricerca non permette però di valutare l'influenza diun fattore che potrebbe essere rilevante nell'efficacia di un trattamento: la scelta personale del trattamento che la persona ritiene più adatto alle proprie esigenze."

10 commenti:

ribes ha detto...

sono una donna e da 6 anni seguo settimanalmente le riunioni di A.A. Sono rinata a vita, ora sono l'autentica, e non sono più schiava dell'alcol. l'ho accettata come una malattia, non me la sono cercata. Ora i 12 passi, unità , recupero e servizio hanno dato il senso alla mia vita.

roberta ha detto...

ho un'associazione che incentiva i gruppi ama fondati sui 12 passi. I gruppi trattano differenti tipi di problematiche, e garantisco che chi partecipa in modo attivo, compresa me, ha avuto risultati che neanche anni di psicoterapia hanno dato.
Forse la ricerca è stata fatta su gruppi che non mettevano in pratica veramente i 12 passi no?
è diffamazione quella che lei fa, non sono dati veritieri.
Non può dire cose che screditano un lavoro che da risultati reali.

Anonimo ha detto...

ho letto l'elenco dei 12 passi, vorrei capire perchè i 12 passi prevedono la fede in Dio? e se uno è ateo? il metodo prevede la fede!?

grazie fin da ora per la risposta

R.

Bobo 71 ha detto...

Risposta per anonimo
Il metodo più che fede, prevede fiducia a chi ti vuole aiutare.I dodici passi sono dei suggerimenti dove in uno di questi è previsto l'affidamento della propria anima ad un potere superiore, che non necessariamente deve essere Dio.
Per i molti atei che frequentano le riunioni il loro potere superiore è il gruppo stesso, per i cristiani è Dio, per gli islamici è Allah e via dicendo. Molti non considerano affatto questo passo, ma continuano a frequentare i gruppi rimanendo comunque sobri.La vera forza di AA è il metodo dell'autoaiuto:Io, alcolista in recupero, aiuto te che ancora sei in difficoltà,garantendo a me la sobrietà (si diventa più responsabili)e a te un supporto per iniziare il percorso più o meno lungo verso la sobrietà (cominci a fidarti di più del prossimo). Tutti e due abbiamo da guadagnarci. A me è successo così e sono letteralmente rinato (ero arrivato a bere l'alcol denaturato).Chi dice che non c'è nessun vantaggio nei dodici passi cozza contro i milioni di alcolisti anonimi in tutto il mondo che da anni vivono sobri ed aiutano chi è ancora nel problema. Riconoscere che l'alcol è un nemico invincibile e pericoloso e che si è impotenti contro di esso è il primo passo fondamentale da fare. Ammettere una totale sconfitta non è facile per nessuno, lo so, ma se si impara a ridimensionare il proprio orgoglio e nello stesso tempo acquistare una buona dose di umiltà (che è una virtù)da non confondere con l'umiliazione,significa cominciare a guardarsi dentro nel profondo e quindi conoscersi meglio e si inizia finalmente a vivere non più soli ma con persone che nel loro passato hanno sofferto come te e che hanno avuto le tue stesse esperienze, magari con sfumature diverse, più o meno dolorose.Grazie per la tua domanda, è stata molto preziosa per me. Ciao

Irene ha detto...

Ciao
Io frequento un gruppo dei 12 Passi Nicotina Anonimi per il recupero dalla dipendenza dal fumo. Posso dire che senza i 12 Passi avrei smesso ma non sarei riuscita a non riprendere. Quindi posso dirlo: Grazie ai 12 Passi sono 3 mesi 3 settimane e 3 giorni che non fumo. Questa è la prova che i Passi funzionano per tutte le dipendenze!!!
Irene

Anonimo ha detto...

Sono Sabrina,

da circa 10 mesi sono un Al- Anon
gruppo di auto aiuto per co-dipendenti di alcolisti basato sui 12 passi.
Dal commento della Signora Psicologa si evince che lei non ha provato i 12 passi gli ha soltanto letti.
La psichiatria nel campo delle dipendenze può essere un valido aiuto ma senza il Gruppo che ti incoraggia, ti da forza, speranza e condivide con te le medesime esperienze, capibili solamente da chi le affronta, la mera psicologia non serve a molto.
Credere con tutto noi stesso di poter diventare migliori per avere tanta serenità nessun pscichiatra o psicologo riuscurà a trasmettertelo.
Affidatevi ai Gruppi 12 passi, affidatevi...........

Anonimo ha detto...

chiarimenti per .. l'anonimo. i 12 passi non prevedono un dio : e' un programma spirituale e non religioso chiunque pu' partecipare.
3° passo: abbiamo deciso di affidare la ns volontà e le ns vite alla cura di questo potere, per come noi possiamo concepirlo: ad ogni riunione dei 12 passi si ricorda a tutti i pertecipanti che il programma non e' basato su alcuna religione e che chiunque e' il benvenuto a qualsiasi religione appartenga o che non ne abbia alcun . l'unico requisito richiesto e' la volontà di guarire. caro anonimo ti invito a frequentare una riunione dei 12 passi .. capirai !

Anonimo ha detto...

messaggio per marica ferri . molti pscologi e psichiatri dei sert credono nei 12 passi . provi a mettersi in contatto con i professionisti " focus 12 passi " forse capira' qualcosa . mi meraviglio sempre di piu' quando sento questi commenti . sono la moglie di un giocatore conpulsivo per trent'anni ho vissuto nell'inferno . da quando frequento il gruppo gam-anon : famigliari dei giocatori anonimi la mia vita e' cambiata , e' cambiato il mio modo di affrontare la vita e il rapportarmi con mio marito . 12 passi, e' uno stile di vita diverso ,e' crescere spiritualmente , aumenta l'auto stima , si diventa tolleranti verso gli altri e verso se stessi ... si vive con lucidità , con consapevolezza , egr. psicologa la ivito a partecipare a una riunione di 12 passi , qualsiasi sia la dipendenza : 12 passi e' una lingua universale .. credo nei professionisti , ma posso dire che io non ce l'avrei fatta senza il gruppo .

nonnorano ha detto...

non so come la signora Ferri abbia fatto la ricerca, io sono da 33 anni che frequento AA e vi assicuro che la medicna nel febbraio 79 mi aveva dato tre mesi di vita. Sono qui a testimoniare che chi vive e pratica i 12 Passi vive serenamente 24 ore alla volta e gusta e trasmette la gioia di vivere a chi lo circonda. Dio, come ognuno di noi lo concepisce, non sta altro che a farci capire come ognuno di noi abbia bisogno di aggraparsi a Qualcosa più forte di lui, affidandosi a chi vuole solo ed unicamente il suo bene. Beato chi incontra e vive il Programma dei Dodici Passi. Cia
Santino

una psicologa ha detto...

"La ricerca non permette però di valutare l'influenza di un fattore che potrebbe essere rilevante nell'efficacia di un trattamento: la scelta personale del trattamento che la persona ritiene più adatto alle proprie esigenze."
Vorrei sottolineare che non si tratta di scelte o non scelte poichè l'auto aiuto si colloca in un contesto molto più ampio di presa in carico del problema. È uno degli anelli più ampi nel percorso di cura. Purtroppo ancora i professionisti della salute pensano che i gruppi possano togliere il lavoro....non comprendendo che sono una cosa diversa ma non meno importante di una psicoterapia. Questa persona che ha scritto l'articolo vada ad una riunione aperta dei gruppi dei 12 passi...e si renderà meglio conto di cosa si tratta.