02 ottobre 2009

Psicopatia, comportamento antisociale e deficit nel riconoscimento della paura e della tristezza

ConfortoScimmiaBambinoNel suo lavoro pionieristico finanziato dal National Institute of Mental Health, Marsh e colleghi hanno esplorato come gli individui emotivamente freddi e insensibili tendano a mostrare un deficit cognitivo specifico: vale a dire, sono particolarmente poveri nel riconoscere e nel rispondere normalmente a espressioni facciali di paura (una "normale" risposta sarebbe l’interruzione dell’aggressione nei confronti di una persona spaventata o l’offerta d’aiuto). Curiosamente, il problema di tali individui non è relativo alle espressioni del viso in generale, in quanto riescono a decifrare espressioni di disgusto, rabbia, felicità e così via (al contrario di quanto accade a persone autistiche, le quali hanno problemi con quasi tutte le espressioni facciali di emozione). Piuttosto, è solo l'espressione della paura (e, in misura minore, della tristezza) che le persone con diagnosi di disturbo antisociale non riescono a inquadrare correttamente. Ciò spiega le persistenti tendenze antisociali, vale a dire, "un comportamento che viola i diritti e il benessere degli altri o infrange importanti regole normative."

Tratto da: Il problema con gli psicopatici: la paura non è un deterrente.

3 commenti:

Infinite ha detto...

Sono qui di passaggio... complimenti per il blog...

Nicola ha detto...

Come si fa a miurare la povertà, nel comportamento di un individuo, nel riconoscere espressioni facciali di paura?
Essere emotivamente freddi e insensibili equivale ad avere una diagnosi di disturbo antisociale? Da quell oche viene detto nel post, sembrerebbe di sì..

Ashram ha detto...

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Peter