18 agosto 2009

Gli stereotipi sulla salute mentale nei film sono più crudeli che mai


Il punto chiave del report è che il pubblico riceve informazioni sulla malattia mentale principalmente dai film e meno dagli altri tipi di media. Una inchiesta YouGov commissionata per il report indica che il 44% del pubblico pensa che le persone con malattia mentale agiscano violentemente.
Il report mostra anche che, mentre l'industria cinematografica si assume la propria responsabilità nel fornire un ritratto accurato dell'omosessualità e del razzismo, la raffigurazione della malattia mentale continua ad essere basata sul pregiudizio.
Esistono alcune eccezioni, ad esempio "A beautiful mind" con Russell Crowe e "Some voices" con Daniel Craig.

Mental health stereotypes in the movies crueler than ever, new report claims | Time To Change

Shared via AddThis

2 commenti:

psichiatria ha detto...

Molto interessante è anche questo film non di nuova produzione ma che mi è stato da poco proposto:
"Lars e una ragazza tutta sua."
Lars Lindstrom vive in un freddo paesino del Wisconsin. Sociofobico e patologicamente timido, un giorno si presenta a casa del fratello dichiarando di aver trovato una fidanzata via internet, Bianca. Tutto normale, non fosse che la ragazza è una bambola di dimensioni umane. La famiglia e a breve l'intero villaggio finiranno per assecondare Lars nella sua follia, trattando Bianca come una ragazza reale.
Nonostante le premesse e un soggetto che poteva far nascere una banale commediola fatta di gag scontate, Lars e una ragazza tutta sua riesce, in maniera più o meno efficace, a farci intravedere i limiti di una comunità basata sui buoni sentimenti e la compassione. Il sesso non c'entra e la pellicola riguarda la sincera relazione sentimentale che Lars intrattiene con Bianca. Catecumeno e con problemi mentali, Lars schiva le relazioni con le persone, forse a causa di una società che l'ha portato a temere i legami profondi e ad evitare, ignorandone l'importanza, le delusioni. La storia ci porta ad aderire al punto di vista di questo personaggio bizzarro che nel suo volto si rende stranamente credibile, e, cosa ben più sorprendente, riesce a rendere altrettanto credibile la bambola Bianca. Quello che e' venuto fuori e' stato un film dello sviluppo delle cellule che mostra tutti i passaggi che portano la cellula dallo stadio primitivo di sviluppo fino alla formazione della cellula adulta.

Roberto Blarasin ha detto...

Grazie della segnalazione