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21 agosto 2009

Effetti della Depressione Post-partum sul bambino in relazione al coinvolgimento sociale e alle reazioni allo stress


Depressione e ansia della madre nell'anno successivo al parto hanno un effetto negativo sul bambino, relativamente alle capacità di coinvolgimento sociale, alla regolazione della paura e alle risposte allo stress.
I neonati di madri depresse hanno ricevuto punteggi peggiori rispetto agli altri in ognuno dei parametri: livello più basso di coinvolgimento sociale nelle interazioni con la madre; incapacità di autoregolazione nelle situazioni in cui vengono introdotte delle novità; agitazione e pianto più frequenti; maggior livelli fisiologici (cortisolo) di stress sia in situazioni normali che in situazioni stressanti.
La sensibilità della madre nei confronti del comportamento del neonato è la migliore protezione possibile contro gli effetti negativi della depressione e dell'ansia.
Questi studi sono importanti perché aiutano a comprendere che la depressione e l'ansia materna hanno effetto su determinati aspetti dello sviluppo del neonato e permettono di capire come agire al meglio dal punto di vista terapeutico.

"Maternal Depression and Anxiety across the Postpartum Year and Infant Social Engagement, Fear Regulation, and Stress Reactivity. "
Feldman R, Granat A, Pariente C, Kanety H, Kuint J, Gilboa-Schechtman E.
Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry. 2009; 48:919-927.


Postpartum Depression Associated With Impaired Social Engagement And Physiological Stress Reactivity

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25 agosto 2007

Autismo, Packing di Pierre Delion, terapia da brivido


The Lancet ha pubblicato un articolo sul packing (impacchettamento), una controversa terapia dell'autismo presente in Francia, ma non ancora validata. Bambini con gravi forme di autismo e autolesionismo vengono avvolti in bende fredde e intervistati in tale condizione. La clinica che conduce tale terapia giudica in modo favorevole i progressi dei pazienti. E' necessaria una valutazione seria del trattamento in modo controllato, per poter escludere che tale trattamento non sia soltanto una inutile tortura.

L'inventore di tale "cura" è Pierre Delion, direttore del child and adolescent psychiatry unit al Lille Regional University Hospital in Francia.

09 ottobre 2006

Obesità, il trend italiano e le nuove ricerche sui bambini


European Journal of Clinical Nutrition - Abstract of article: Overweight and obesity in Italian adults 2004, and an overview of trends since 1983 Secondo lo studio dello European Journal of Clinical Nutrition, l'aumento del sovrappeso nella popolazione è tipico delle nazioni sviluppate. Tuttavia il trend di sovrappeso e obesità è migliore in Italia rispetto agli altri paesi (nonostante i 15 milioni di adulti in sovrappeso e i 4 milioni di obesi).

E' interesse attuale della ricerca valutare al meglio le procedure diagnostiche dell'obesità nei bambini basate sul body mass index (BMI) per migliorare l'efficacia degli interventi basati sulle raccomandazioni dell'International Task Force in Obesity (IOTF).
European Journal of Clinical Nutrition - Abstract of article: Definitions of childhood obesity: current practice

Secondo il British Medical Journal, l’attività fisica non sembra avere un impatto significativo nel ridurre l’incidenza dell’obesità nei bambini in età prescolare. E' la conclusione del programma Movement and Activity Glasgow Intervention in Children (MAGIC) su 545 soggetti con età media di 4,2 anni, progetto motivato dalla diffusione del sovrappeso e dell’obesità anche in età infantile. Obesità, il movimento non basta.