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21 agosto 2009

Predire il comportamento suicidario - Evidenze a favore della teoria psicologica interpersonale


La teoria psicologica interpersonale del comportamento suicidario (T. E. Joiner, 2005) predice che 1) la percezione di essere un fardello per gli altri e la percezione di essere socialmente distanti dagli altri instillano il desiderio di morte e che 2) la persona non metterà in atto tale desiderio di morte a meno che non abbia sviluppato la capacità di portarlo a termine. Tale capacità si sviluppa attraverso l'esposizione e la conseguente abituazione a esperienze dolorose e spaventose; essa è necessaria per superare le potenti forze di auto-preservazione.
Gli studi dimostrano che tali indici di predizioni sono migliori di altri indici quali età, sesso biologico, stato civile, etnia, storia familiare di suicidio, storia familiare di depressione, storia familiare di disturbo bipolare, diagnosi di depressione o disturbo bipolare attuale e passata, sintomi depressivi correnti, mancanza di speranza (hopelessness), diagnosi di disturbo di personalità borderline.

PsycNET - Display Record

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18 agosto 2009

Disturbo da Lutto Prolungato (Prolonged Grief Disorder): proposta di validazione psicometrica dei criteri per DSM-V e ICD-11


Il lutto è un'esperienza universale e la sua associazione con l'aumento di morbilità e mortalità è ben definita. Tuttavia, il dolore diventa una seria preoccupazione per la salute in una minoranza di casi. Per tali individui l'intenso dolore persiste, è invalidante e può soddisfare i criteri distintivi per un disturbo mentale. Al momento, il lutto non è riconosciuto come un disturbo mentale nel DSM-IV o ICD-10. L'obiettivo di questo studio è di determinare la validità psicometrica dei criteri del Disturbo da Lutto Prolungato (Prolonged Grief Disorder, PGD) per migliorare la rilevazione e il trattamento delle potenziali vittime a maggiore rischio di difficoltà e disfunzioni persistenti.

PLoS Medicine: Prolonged Grief Disorder: Psychometric Validation of Criteria Proposed for DSM-V and ICD-11

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19 marzo 2007

Thp, L'Ormone dell'Irrequietezza Adolescenziale


L'ormone thp (allopregnanolone), un neurosteroide con effetto sedativo prodotto dal corpo in caso di stress per ridurre l'iperattività cerebrale, ha un effetto opposto negli adolescenti. E' la scoperta pubblicata su nature neuroscience. Il Thp agisce sui recettori GABA-A, gli stessi sui quali agiscono i farmaci sedativi. Esso agisce anche su un sottotipo di tali recettori, particolarmente attivo durante l'adolescenza.
Ciò aprirà le porte alla possibilità di agire farmacologicamente sull'irrequietezza adolescenziale; ma la domanda da porsi sarà: è giusto snaturare l'adolescenza? Come impedire un abuso di un eventuale farmaco per l'irrequietezza adolescenziale?

27 settembre 2006

Immagini della felicità, New York designers



Un articolo interessante di una giornalista del New York Magazine sulla felicità a New York. Con alcune immagini curiose.
Ad esempio, la felicità come illusione oppure la felicità come rompicapo.
Some Dark Thoughts on Happiness -- New York Magazine: "More and more psychologists and researchers believe they know what makes people happy. But the question is, does a New Yorker want to be happy?" By Jennifer Senior