Visualizzazione post con etichetta problemi cognitivi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta problemi cognitivi. Mostra tutti i post

02 ottobre 2009

Psicopatia, comportamento antisociale e deficit nel riconoscimento della paura e della tristezza

ConfortoScimmiaBambinoNel suo lavoro pionieristico finanziato dal National Institute of Mental Health, Marsh e colleghi hanno esplorato come gli individui emotivamente freddi e insensibili tendano a mostrare un deficit cognitivo specifico: vale a dire, sono particolarmente poveri nel riconoscere e nel rispondere normalmente a espressioni facciali di paura (una "normale" risposta sarebbe l’interruzione dell’aggressione nei confronti di una persona spaventata o l’offerta d’aiuto). Curiosamente, il problema di tali individui non è relativo alle espressioni del viso in generale, in quanto riescono a decifrare espressioni di disgusto, rabbia, felicità e così via (al contrario di quanto accade a persone autistiche, le quali hanno problemi con quasi tutte le espressioni facciali di emozione). Piuttosto, è solo l'espressione della paura (e, in misura minore, della tristezza) che le persone con diagnosi di disturbo antisociale non riescono a inquadrare correttamente. Ciò spiega le persistenti tendenze antisociali, vale a dire, "un comportamento che viola i diritti e il benessere degli altri o infrange importanti regole normative."

Tratto da: Il problema con gli psicopatici: la paura non è un deterrente.

17 agosto 2009

Bambini con diagnosi di epilessia a rischio di problemi cognitivi


Bambini con un quoziente intellettivo normale prima della crisi epilettica possono sviluppare problemi di linguaggio, memoria, apprendimento e altro, secondo uno studio pubblicato qualche giorno fa su Neurology. Lo studio attesta l'importanza di uno screening per valutare eventuali problemi cognitivi nei bambini subito dopo la diagnosi di epilessia, in modo da consentire una pronta ripresa. Esiste infatti una finestra temporale di intervento che permette un pieno recupero delle funzioni cognitive. Lo screening è ancora più importante in caso id presenza di ulteriori fattori di rischio per problemi cognitivi: crisi multiple, uso di farmaci antiepilettici e segni precoci di epilessia nei tracciati elettroencefalografici.

Children with Newly Diagnosed Epilepsy at Risk for Cognitive Problems

Shared via AddThis