14 agosto 2009

Neuroscienze Cognitive delle Organizzazioni? : Nature Precedings


L'applicazione di tecniche neuroscientifiche cognitive per comprendere il comportamento sociale ha portato a molte scoperte. Eppure i sostenitori dell'approccio sociale alle neuroscienze cognitive sostengono che esse soffrano di una serie di limitazioni. La più importante di queste è la distanza da ogni forma di reale applicabilità . Una soluzione a questa limitazione è rappresentata dalle "Organisational Cognitive Neuroscience" - lo studio delle neuroscienze cognitive del comportamento umano nelle, e in risposta alle, organizzazioni. Le neuroscienze cognitive delle organizzazioni ci permettono di esaminare i fondamenti cognitivi del comportamento sociale che si manifesta in quello che potrebbe essere il nostro ambiente naturale. L'articolo offre una breve panoramica di questo approccio, una definizione e anche alcune possibili domande che il nuovo approccio potrebbe affrontare in modo più adatto.

The Brain in Business: The Case for Organisational Cognitive Neuroscience? : Nature Precedings

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25 settembre 2007

No-anorexia, campagna contro l'anoressia di Toscani

Cosa pensate della campagna No-anorexia di Nolita firmata da Oliviero Toscani?

Secondo l'Aba, l'Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia e la bulimia, tale campagna contro l'anoressia fa solo male alle persone affette da questa malattia. "Con quell'immagine si rischia l'effetto emulazione", ha detto Fabiola De Clercq, presidente dell'associazione. "Vedendo quelle foto, nessuna anoressica si vedrà brutta, ma penserà: ecco quella è più magra di me".

Io vorrei far notare che tale campagna non aiuta a fare chiarezza sui disturbi dell'alimentazione. Essa non tiene per niente conto, ad esempio, di tutta una fascia di ragazze, che soffrono di un disturbo dell'alimentazione, che non sono magre in modo così manifesto, ma che comunque rischiano la vita a causa delle condotte di eliminazione (ad es. il vomito più volte al giorno per mantere stabile il peso dopo le abbuffate). Da ciò derivano delle serie complicanze da un punto di vista cardiovascolare, come ben spiegato in questo articolo: Disturbi alimentari e complicanze cardiovascolari.

13 settembre 2007

Cosa sappiamo... e cosa non sappiamo sulla schizofrenia



Ottima iniziativa del forum internazionale sulla ricerca sulla schizofrenia, al fine di riportare ordine all'interno della crescente mole di informazione sulla malattia e promuovere un nuovo afflato teorico-esplicativo sulla materia. Perché "la scienza - come sostiene Poincaré - si costruisce sui fatti come una casa sui mattoni. Ma una raccolta di fatti non è scienza, così come una montagna di mattoni non è una casa".

Link: "What We Know... What We Don't Know About Schizophrenia".

25 agosto 2007

Autismo, Packing di Pierre Delion, terapia da brivido


The Lancet ha pubblicato un articolo sul packing (impacchettamento), una controversa terapia dell'autismo presente in Francia, ma non ancora validata. Bambini con gravi forme di autismo e autolesionismo vengono avvolti in bende fredde e intervistati in tale condizione. La clinica che conduce tale terapia giudica in modo favorevole i progressi dei pazienti. E' necessaria una valutazione seria del trattamento in modo controllato, per poter escludere che tale trattamento non sia soltanto una inutile tortura.

L'inventore di tale "cura" è Pierre Delion, direttore del child and adolescent psychiatry unit al Lille Regional University Hospital in Francia.

20 agosto 2007

Cannabis e Psicosi, nuovi dati 2007


Una nuova meta-analisi conferma che l'uso di cannabis è uno dei fattori eziologici nello sviluppo di patologia psicotica: Schizophrenia Research Forum: Cannabis and Psychosys.

16 luglio 2007

Genitori dipendenti dai videogiochi trascurano i figli


Una giovane coppia di genitori trascura i propri figli di 11 e 22 mesi per dedicarsi completamente ad un videogioco di ruolo online (leggi l'articolo). I giornalisti di mezzo mondo e alcuni politici hanno approfittato di tale episodio per ribadire la teoria che i videogiochi sono pericolosi e creano dipendenze patologiche e disturbi mentali. E' evidente invece che tale caso di cronaca non dimostra niente riguardo i videogiochi in sé, dato che una coppia di tale genere avrebbe espresso la propria patologia in altri modi e a prescindere dai videogiochi. Questi sono stati il mezzo, non la causa della patologia di coppia.
Per quanto riguarda la proposta che prevedeva di trattare la dipendenza da videogame come un problema mentale equivalente all'alcolismo, sono contento che gli esperti della "American Society of Addiction Medicine" e della "Mt. Sinai School of Medicine" di New York si siano opposti con fermezza a questo paragone nel corso del dibattito che si è tenuto all'incontro annuale dell'"American Medical Association" a Chicago.

13 luglio 2007

Anoressia e bulimia: raddoppiano i casi negli uomini


In poco più di 5 anni la percentuale di uomini colpiti da anoressia e bulimia è salita al 10%.


I disturbi dell'alimentazione, di cui soffrono ben 3 milioni di italiani, riguardano soprattutto le giovani donne, ma la patologia continua a diffondersi fra gli uomini e fra le diverse fasce d'età.

Un malato di anoressia e bulimia su 10 - spiega il Prof. Camillo Loriedo, psichiatra del Centro anoressia e bulimia del Policlinico Umberto I di Roma - muore, con una percentuale che arriva al 12% nella bulimia. Gli atti di suicidio vero e proprio vengono compiuti nel 5% dei casi".

11 luglio 2007

Prozac Generation: adolescenti e farmaci antidepressivi

The Times rivela che sono in vertiginoso aumento i ragazzi dipendenti dagli psicofarmaci.

I casi di depressione tra i ragazzi sono in continuo aumento. In Inghilterra dal 1991 al 2001 il numero dei minori a cui sono stati prescritti antidepressivi è cresciuto del 70%. Tra loro 35 mila sono sotto Prozac. In 30 anni in Europa il numero dei suicidi in adolescenza è quadruplicato.

In Italia un ragazzo su 100 assume farmaci antidepressivi. Si parla di almeno 30 mila casi. Il 10% dei ragazzi tra i 5 e i 16 anni ha problemi di relazione. A tutto ciò è da aggiungere il consumo di alcol e droghe.

Consideriamo inoltre il deficit di attenzione e l'iperattività (Adhd), disturbo che secondo il Ministero della Salute colpirebbe il 4% della popolazione in età pediatrica. Viene curato con il Ritalin (prima classificato come stupefacente, ora come psicofarmaco) e il Prozac, da quando il ministro Livia Turco ha dato il via alla somministrazione dei due farmaci ai minori.

28 marzo 2007

Prozac anche a bambini di 8 anni?!


L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) si è adeguata alle indicazioni dell'Autorità europea dei farmaci Emea e ha esteso le indicazioni terapeutiche del medicinale anche a "bambini e adolescenti di otto anni di età ed oltre" in caso di "episodio di depressione maggiore di grado da moderato a grave, se la depressione non risponde alla psicoterapia dopo 4-6 sedute. La terapia con antidepressivo deve essere proposta solo in associazione con una contemporanea psicoterapia".
Scetticismo fra i professionisti. Boccia la decisione, ad esempio, il direttore dell'Istituto di neuropsichiatria infantile dell'Università Cattolica di Roma, Francesco Guzzetta: "L'uso del Prozac nei bambini può essere molto rischioso, poiché non si conoscono tutti i possibili effetti collaterali su pazienti così giovani". Il rischio è quello di "un pericolosissimo abuso o ricorso inappropriato al farmaco".

Link: Ansa.it - Prozac dagli 8 anni; HelpConsumatori - Prozac ai minori;

26 marzo 2007

Adolescenti iperattivi e obesità


Secondo uno studio su Nature, i clinici dovrebbero essere consapevoli di un maggiore rischio di Disturbo da Deficit dell'Attenzione e Iperattività (ADHD) in adolescenti obesi. Dovrebbe quindi essere accertata la presenza del disturbo e proposta una terapia adeguata, in linea con il controllo del peso.

Link: Overweight/obesity and attention deficit and hyperactivity disorder tendency among adolescents

19 marzo 2007

Thp, L'Ormone dell'Irrequietezza Adolescenziale


L'ormone thp (allopregnanolone), un neurosteroide con effetto sedativo prodotto dal corpo in caso di stress per ridurre l'iperattività cerebrale, ha un effetto opposto negli adolescenti. E' la scoperta pubblicata su nature neuroscience. Il Thp agisce sui recettori GABA-A, gli stessi sui quali agiscono i farmaci sedativi. Esso agisce anche su un sottotipo di tali recettori, particolarmente attivo durante l'adolescenza.
Ciò aprirà le porte alla possibilità di agire farmacologicamente sull'irrequietezza adolescenziale; ma la domanda da porsi sarà: è giusto snaturare l'adolescenza? Come impedire un abuso di un eventuale farmaco per l'irrequietezza adolescenziale?

02 febbraio 2007

Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale, 2 fascicolo 2006


E' uscito il secondo volume del 2006 di IPNOSI, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale, Franco Angeli Edizioni. All'interno potete trovare la rubrica Riviste e Pubblicazioni Internazionali, curata da me e da Leonardo Moretti.

29 novembre 2006

PLoS Medicine - Depressione


PLoS Medicine - Projections of Global Mortality and Burden of Disease from 2002 to 2030: "The three leading causes of burden of disease in 2030 are projected to include HIV/AIDS, unipolar depressive disorders, and ischaemic heart disease in the baseline and pessimistic scenarios. "

Nel 2030 le prime tre singole e specifiche cause di morte dovrebbero essere AIDS, depressione e infarto, mentre quello ottimistico prevede che al terzo posto si piazzino gli incidenti stradali: LeScienze.

16 novembre 2006

After Therapy Mints


Un gradito omaggio ricevuto di recente.
Link al sito: PhilosophersGuild.com

09 ottobre 2006

Obesità, il trend italiano e le nuove ricerche sui bambini


European Journal of Clinical Nutrition - Abstract of article: Overweight and obesity in Italian adults 2004, and an overview of trends since 1983 Secondo lo studio dello European Journal of Clinical Nutrition, l'aumento del sovrappeso nella popolazione è tipico delle nazioni sviluppate. Tuttavia il trend di sovrappeso e obesità è migliore in Italia rispetto agli altri paesi (nonostante i 15 milioni di adulti in sovrappeso e i 4 milioni di obesi).

E' interesse attuale della ricerca valutare al meglio le procedure diagnostiche dell'obesità nei bambini basate sul body mass index (BMI) per migliorare l'efficacia degli interventi basati sulle raccomandazioni dell'International Task Force in Obesity (IOTF).
European Journal of Clinical Nutrition - Abstract of article: Definitions of childhood obesity: current practice

Secondo il British Medical Journal, l’attività fisica non sembra avere un impatto significativo nel ridurre l’incidenza dell’obesità nei bambini in età prescolare. E' la conclusione del programma Movement and Activity Glasgow Intervention in Children (MAGIC) su 545 soggetti con età media di 4,2 anni, progetto motivato dalla diffusione del sovrappeso e dell’obesità anche in età infantile. Obesità, il movimento non basta.

29 settembre 2006

Depressione nell'adolescenza: psicoterapia sì, farmaci no


La Repubblica » Salute » Agire con una psicoterapia sulla base di diagnosi certe: "L'umore dei bambini e degli adolescenti depressi può essere molto spesso più irritabile che triste. Negli adolescenti gli sbalzi d'umore sono normali e questo può, in alcuni casi, nascondere o mascherare la presenza di un disturbo depressivo. La presenza di disaccordi familiari o di persone depresse in famiglia può rappresentare un fattore di rischio. La maggior parte degli episodi depressivi giovanili va incontro a guarigione, tuttavia sono possibili le ricadute. La psicoterapia sembra essere l'intervento più efficace in queste fasce di età, mentre sull'utilità delle terapie farmacologiche esistono dati contrastanti. Sebbene l'allarme sul rischio di comportamenti suicidi indotti dagli antidepressivi nei giovanissimi sia stato abbastanza ridimensionato, un recente studio dell'University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas, che ha esaminato oltre 200 pazienti di età compresa tra i 7 e i 17 anni, non ha rilevato particolari benefici apportati dalla terapia farmacologica antidepressiva."

27 settembre 2006

Immagini della felicità, New York designers



Un articolo interessante di una giornalista del New York Magazine sulla felicità a New York. Con alcune immagini curiose.
Ad esempio, la felicità come illusione oppure la felicità come rompicapo.
Some Dark Thoughts on Happiness -- New York Magazine: "More and more psychologists and researchers believe they know what makes people happy. But the question is, does a New Yorker want to be happy?" By Jennifer Senior

12 settembre 2006

Adolescenza e Maturità "occupano" aree diverse del cervello


Sarah-Jayne Blakemore, University College of London: la differenza essenziale, da un punto di vista cerebrale, nel modo in cui adulti e adolescenti prendono le decisioni è nella localizzazione dell'attività, passa dalla parte posteriore del cervello (negli adolescenti) a quella frontale (negli adulti). Secondo la ricercatrice è come se si passasse dalla semplice domanda "Che cosa devo fare?" alla domanda più complessa "Che cosa devo fare, alla luce di ciò che io e le persone che mi sono intorno proveranno dopo aver compiuto l’azione?".
Azione e sentimento poco collegati negli adolescenti - Le Scienze.it

11 settembre 2006

Adolescenti e suicidio, riconoscere i segnali e valutare il rischio

Consultare uno psicologo o uno psichiatra per la diagnosi e le indicazioni terapeutiche

Corriere della Sera - Suicidio, prima causa morte tra i giovani: "Il suicidio è la prima causa di morte tra i giovani dai 15 ai 25 anni. E non si tratta di un problema che riguarda solo le società del nord Europa. Anche nel nostro Paese i dati sono allarmanti, visto che l'8% di tutti i decessi tra i ragazzi nella fascia di età 10-24 anni è determinato dalla scelta consapevole di togliersi la vita. "

VIDEO "Rischio suicidio, riconoscere i segnali": Video in cui sono descritti alcuni fattori che aumentano il rischio di suicidio.

08 settembre 2006

Pazienti in stato vegetativo possono mantenere vigilanza e consapevolezza


Discovery Channel :: News - Health :: Vegetative Patients May Have Awareness: "Scansioni cerebrali avanzate hanno individuato segnali di vigilanza e consapevolezza in una donna in stato vegetativo. La donna poteva sentire e rispondere mentalmente a certe domande dei ricercatori, i quali mantenevano contatto seguendo le risposte del cervello. Una scoperta importante in un campo eticamente delicato."